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Si esce in veste rinnovata. Essere ostinati e contrari. Sempre. Dare voce a chi non ce l’ha. Questa è Voci di dentro


Voci di Dentro è un'associazione di volontariato iscritta al registro delle Onlus, nata per promuovere la cultura della solidarietà e come scopo ha l'inserimento sociale delle persone in stato di disagio, detenuti e ex detenuti, ed è nata a Chieti nel 2008 per opera di un gruppo di 16 persone molte delle quali già operavano come volontari all’interno della casa circondariale di Chieti. Nei mesi successivi alla sua fondazione, l’associazione si è estesa con la sua attività di volontariato anche nelle case circondariale di Pescara, Vasto e Lanciano. L’attività, prestata senza scopo di lucro, comprende corsi di scrittura e giornalismo, cineforum, convegni, dibattiti dentro e fuori il carcere.  Al centro del progetto di Voci di Dentro c’è  la convinzione che non ci sono muri da innalzare, ma porte da aprire e che la chiave per aprire queste porte è la cultura e il lavoro. Ed è questa la vera sicurezza.
L’associazione edita la rivista “Voci di dentro”, periodico quasi interamente scritto da alcuni detenuti delle Case circondariali di Chieti, Pescara e fino al 2013 di Vasto e Lanciano.
Molte le iniziative dell’associazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema carceri, per cercare di abbattere pregiudizi e luoghi comuni e favorire il reinserimento degli ex detenuti. Oltre ai corsi dentro il carcere sul problema del rispetto delle regole e della legalità, l’associazione opera infatti nel territorio con iniziative e progetti per favorire l’inserimento al lavoro di detenuti ed ex detenuti. Per noi fare volontariato non significa farlo dentro il carcere e basta, ma significa farlo fuori, costruire occasioni di lavoro, occasioni di studio e di conoscenza. Lavorare fuori più che dentro per evitare che il fuori non sia occasione di mancato inserimento, occasione di devianza e marginalità. Per evitare la cosiddetta porta girevole.
Tra le iniziative dell’associazione ci sono spettacoli teatrali di beneficenza, incontri pubblici, stampa di libri, eventi pubblici come “un minuto da detenuto” con l’esposizione in una piazza di Chieti e di Vasto di un facsimile di cella, in tutto  e per tutto identica a una vera cella: realizzata da una ditta di fuori e allestita dai detenuti di Chieti e di Vasto ha richiamato un gran numero di visitatori sempre con lo scopo di promuovere conoscenza e cultura. Assieme alla cella è stato anche mostrato un video realizzato dall’associazione in carcere nel quale un detenuto si rivolge ai giovani con l’invito di rigare diritto e rispettare le regole della civile convivenza.


IN SINTESI cosa facciamo: 

·         Due volte a settimana, lunedì e venerdì dalle 9:00 alle 12:00, l'associazione ospita all'interno della propria struttura gli affidati U.D.E.P.E., detenuti ai domiciliari, ex detenuti; attualmente sono 10 persone e insieme ai volontari e alle volontarie si occupano della redazione della rivista Voci di dentro; della promozione e distribuzione della rivista. Il gruppo organizza mostre fotografiche e convegni al fine di sensibilizzare sul tema carcere e discute e approfondisce argomenti di attualità, legalità e delle proprie esperienze vissute in carcere, con lettura di articoli e notizie estrapolate dai quotidiani. Sono inoltre attivi laboratori di alfabetizzazione e scolarizzazione, giornalismo, cineforum tematici. Gli affidati sono impegnati anche nell'organizzazione e mantenimento della sede con programmi di pulizia, raccolta differenziata ed educazione al rispetto reciproco.

·         L’associazione ha in essere protocolli con Uepe e tribunale di Chieti e Pescara per accogliere persone in percorsi di messa alla prova e/o giustizia riparativa

·         Una volta a settimana, il mercoledì dalle 14:00 alle 16:00, riunione di redazione della rivista Voci di dentro nella casa circondariale di Chieti con la partecipazione di 15-20 detenuti. Durante il laboratorio si affrontano anche discussione su argomenti di attualità, legalità e delle proprie esperienze vissute in carcere, con lettura di articoli e notizie estrapolate dai quotidiani

·         Due volte a settimana riunione di redazione della rivista Voci di dentro nella casa circondariale di Pescara con una ventina di detenuti. Durante il laboratorio si affrontano anche discussione su argomenti di attualità, legalità e delle proprie esperienze vissute in carcere, con lettura di articoli e notizie estrapolate dai quotidiani.

·         Una volta a settimana, 15 detenuti sono coinvolti nel laboratorio teatrale nella casa circondariale di Pescara. Il progetto lo scorso anno ha permesso la messa in scena dello spettacolo dal nome "come semi d'autunno" tratto da un laboratorio online di scrittura, realizzato dal marzo al giugno 2021, con gli affidati all'associazione.

·         Una/due volte a settimana, due affidati dell'associazione seguiti dai tutor di Voci di dentro svolgono attività di organizzazione dei faldoni dell'archivio al Tribunale Civile di Pescara. Questa attività nasce nell'ambito di un progetto dopo la firma di un protocollo di intesa siglato nel 2017 tra Voci di dentro, il tribunale civile di Pescara, la casa circondariale di Pescara e U.D.E.P.E., per favorire percorsi di giustizia riparativa e reinserimento delle persone finite nel circuito della giustizia.

·         Una volta a settimana, il giovedì dalle 10:00 alle 12:00, Voci di dentro segue online 4 persone in percorsi di giustizia riparativa.  All'incontro partecipano 4 affidati all'associazione. Il progetto consiste in un laboratorio online di lettura e scrittura creativa per la stimolazione della fantasia e della logica, utilizzando libri e mezzi audio-visivi, approfondendo e trattando avvenimenti storici e argomenti attuali.

·         L'associazione,  nell’ambito di un bando della Regione Abruzzo dal titolo "Piazzabracci" (progetto partito a dicembre 2021 e concluso a fine del 2022) ha dato vita a sportelli di aiuto psicosociale legati al problema della pandemia, nei confronti di persone in stato di disagio: anziani, disabili, stranieri, minori, ex detenuti ecc. Oltre a questo sono state realizzate Agorà nelle scuole, con incontri con gli studenti sui temi del bullismo e cyberbullismo, dipendenze, body shaming, omotransfobia, xenofobia, parità di genere, ecc; incontri itineranti nelle piazze e nei parchi con la diffusione della rivista e sensibilizzazione sul tema del volontariato.

·         Voci di dentro accoglie i tirocinanti provenienti dagli atenei di diverse università anche fuori Regione (ma principalmente da Università di Chieti), che svolgono attività online e in presenza. I percorsi di tirocinio formativo, in forza di convenzioni fra l'associazione e le università (sociologia, criminologia, psicologia, scienze dell'educazione), prevedono incontri con il mondo del disagio, conoscenza del sistema penale e del sistema carcerario, e delle attività dell'associazione per il reinserimento sociale e lavorativo

·         Voci di dentro è sede di attività di alternanza scuola-lavoro con alcuni istituti superiori di Chieti

·         Da due anni l'associazione è inserita tra le associazioni e gli enti del Servizio Civile Universale.

L   LA RIVISTA:

Il giornale è nato prima del 2000 ed era il classico giornalino del carcere con Lucia Avantaggiato direttrice del carcere di Chieti come “direttore editoriale”  . nel 2006 diventa direttore Francesco Lo Piccolo e nel 2009 viene portato fuori dal carcere, registrato in tribunale come testata Voci di dentro di proprietà dell’associazione di volontariato Voci di dentro. Da più di due anni esce 4/5 volte all’anno e con una foliazione di 64 pagine. La rivista è scritta da chi conosce personalmente quello di cui parla. Non ha padroni, è informazione dal basso, è giornalismo sociale. Senza scopi se non quello di informare su una realtà (penale e giudiziaria) distorta, manipolata e usata dal sistema dei media (assieme al penale)  per fini che non hanno nulla a che vedere con il giornalismo. Voci di dentro è una rivista contro e non allineata. E’ contro un sistema che stereotipizza, semplifica, riduce le complessità sociali, producendo una realtà alterata, escludendo, promuovendo consenso. Oltre a persone in stato di disagio (detenuti, ex detenuti, altri) la rivista è scritta da volontari, esperti, giuristi, psicologi, sociologi  e da personalità del mendo dell’amministrazione penitenziaria. Si occupa di carcere, giustizia e società affrontando tematiche varie compresa l’attualità.

Stampata in 2 mila copie per numero, fogli A4  (21x29 mm), la rivista è spedita in abbonamento postale ed è distribuita gratuitamente in rete. Chi scrive – detenuti in primis- se le finanze lo permettono vengono retribuiti. E da un po’ grazie a dei finanziamenti legati a bandi regionali e altro, ci riusciamo abbastanza . Tre redazioni: una esterna (presso sede associazione con affidati, persone in messa alla prova, detenuti ai domiciliari), due redazioni interne nel carcere di Chieti e nel carcere di Pescara con i detenuti dei nostri laboratori. 






Scheda:
26 novembre 2008: nascita dell’associazione Voci di Dentro, presidente Francesco Lo Piccolo, vicepresidente Silvia Civitarese  Matteucci.

Anno 2009 : 1) Organizzazione della visita di un gruppo di detenuti di Chieti ad Ari, il “paese della memoria” comune in provincia di Chieti. Incontro col sindaco Renato D’alessandro nel salone del Comune e visita ai monumenti dislocati nel paese e che raffigurano i tanti eroi e martiri della legalità: magistrati, forze dell’ordine vittime del terrorismo e della violenza. Lezione del professor Luigi Orsini, avvocato, costituzionalista. 2)Organizzazione con l’associazione culturale “La pecora nera” dello spettacolo teatrale  “2009, l’anno di Galileo” con testo di Bertold Brecht. 3) Organizzazione incontro del presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo Stefano Pallotta con i detenuti all’interno della Casa circondiariale di Chieti su “Informazione e giustizia”. 4) Organizzazione nel carcere di Chieti dello spettacolo di Germano D'Aurelio, in arte ‘Nduccio, musicista, cantautore e cabarettista. 5)Allestimento di un acquario nella sezione femminile della casa circondariale di Chieti, corso alle detenute
 Anno 2010:  
1) Convezione tra l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Chieti-Pescara-Teramo e Voci di Dentro per l’accoglimento in borsa lavoro di detenuti in esecuzione penale esterna; 
2) Partecipazione all’organizzazione nel carcere di Chieti della mostra-convegno “certezza della pena” in occasione della settimana della cultura; 
3) Convenzione con Comune di Chieti per borsa lavoro a un detenuto; 
4) Al via i corsi-lavoro presso la sede per detenuto in articolo 21 e per soggetto inviato da Uepe; 5) Corsi serali di giornalismo presso la sede dell’associazione  aperti a soci e volontari; 
6) Corsi serali di cinese presso la sede dell’associazione aperti a soci e volontari; 
7) Convenzione con l’Università D’annunzio per erogazione borsa lavoro,  accoglimento in articolo 21 di un detenuto del carcere di Chieti.
Anno 2011
1) Stampa libro atti convegno “certezza della pena”; 
2) “Un minuto da detenuto”. Esposizione in piazza a Chieti e a Vasto di una cella facsimile di una vera cella;   
3) visita guidata, incontri-sensibilizzazione sul sovraffollamento delle carceri; 
4) Corsi-lavoro presso la sede per detenuto in articolo 21 e per soggetto inviato da Uepe; 
5) Partecipazione di Voci di dentro a manifestazioni, incontri con le scolaresce,  dibattiti.
6) Corsi di informatica presso la sede, accoglimento di due detenuti della Casa circondariale di Pescara in articolo 21; 
7) Voci di dentro ammesso al finanziamento del Csv di Chieti per il bando sul volontariato. Il progetto chiamato "Libera-mente" ha previsto un convegno all’Istituto Ipsia Pomilio di Chieti Scalo su disagio sociale, devianza e diritto penale. Successivamente (a marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre), ciclo di incontri con gli studenti sempre sul tema dei comportamenti devianti, di cronaca giudiziaria e diritto penale e sul pregiudizio sociale. 
8) Voci di dentro è capofila di un progetto di partenariato (Grundtvig) con tre partner stranieri e un partner italiano. Al centro del progetto della durata di due anni c'è l'inserimento e l'integrazione degli ex detenuti. Previsti incontri in Italia a Chieti, in Turchia, in Slovenia e in Lituania. Tra i progetti immediati la creazione di un sito web comune, una radio e altro.
Anno 2012
1) Voci di dentro ha realizzato fino a luglio 2012 i corsi di informatica per detenuti in articolo 21. Complessivamente sono stai ammessi al corso che si è svolto la mattina e il pomeriggio di tutti i giorni (da lunedì a venerdì) due detenuti di Pescara, tre di Chieti e un detenuto agli arresti  domiciliari autorizzato a partecipare ai corsi.
2) Voci di dentro è partner nell’Ats “Petra” con capofila Focus e grazie al finanziamento della Regione (bando Programma Inclusione sociale) ha realizzato i corsi di informatica per 10 detenuti dentro il carcere di Chieti e ha predisponendo gli sportelli per l’orientamento e l’inserimento lavorativo (work experience) per altri 7 detenuti.
Anno 2013:
 1) Realizzazione di due postazioni multimediali nelle carceri di Chieti e Pescara. A Pescara, in particolare, avviato anche un mini corso di Pc. 
2) Progetto Reset col la realizzazione del foglio “Sulla strada”, da marzo a settembre. Uno dei detenuti che più di altri ha partecipato al lavoro di “sulla strada” ogni giorno per tutto il periodo del progetto ha fatto il volontario nella menda Santa Luisa a Chieti; la sera tornava a Pescara in carcere portandosi dietro il foglio realizzato con i volontari. I temi trattati (nuove povertà, immigrazione, devianza) e la promozione delle associazioni che fanno volontariato nel territorio hanno contribuito a far conoscere il nostro lavoro  e conseguentemente hanno modificato l’atteggiamento verso i detenuti, vittime anche di pregiudizi e stereotipi. 
3) Mostra-esposizione di alcuni dipinti di Cadica (etenuto a Pescara) e lettura di alcune poesie/testi di detenuti che fanno parte della redazione di Voci di dentro.  
4) Concluso il progetto Grundtvig Voices from in side “Partenariati per l’Apprendimento” (ultima trance col viaggio in Slovenia) finalizzato a promuovere una diversa percezione delle persone carcerate (un conto è il reato, un altro conto è la persona), sostenere il loro reinserimento e verificare la situazione negli istituti penitenziari nei paesi partner del progetto (Turchia, Slovenia, Lituania).
5) Concluso il progetto della Regione Petra (capofila Focus) con la realizzazione di un corso di web grafica per 10 detenuti di Chieti e di un percorso di formazione lavorativa tramite 7 tirocinii lavorativi per altrettanti tra detenuti ed ex detenuti;
6) Mandato in stampa due numeri di Voci di dentro, uno dei quali realizzato interamente all’interno del carcere di Chieti direttamente da un gruppo di detenuti che ha curato oltre che la scrittura dei testi anche l’impaginazione.

Anno 2014:
Oltre alle attività dentro il carcere, nel 2014 abbiamo
- organizzato due corsi di volontariato penitenziario presso le strutture del Csv di Chieti e Pescara,
- avviato all’esterno due sportelli uno dedicato a fornire assistenza e aiuto agli ex detenuti nella ricerca del lavoro, nella compilazione dei curriculum e altro e un secondo sportello di assistenza legale. Entrambi ovviamente gratuitamente.

Anno 2015:
1) Confermata la convenzione con l’università D’Annunzio per accogliere in tirocinio studenti di psicologia con i quali riorganizzare e monitorare le attività negli istituti di Chieti e Pescara. Complesivamente hanno lavorato con noi oltre 25 studenti.
2) Replicata la convenzione con il corso di laurea di sociologia e criminologia. Con noi hanno lavorato una trentina di studenti. E tanti altri continuano a chiedere di partecipare ai progetti di voci di dentro.
3) Prima assemblea convention di Voci di dentro a gennaio 2015 nell’auditorium di Palazzo de’ Mayo a Chieti aperta a tutta la cittadinanza per far conoscere alla cittadinanza il nostro lavoro. Iniziativa alla quale ha partecipato un detenuto di Pescara in articolo 21;
4) Avvio e il successivo consolidamento del progetto La città a Pescara dove in uno spazio di oltre 300 meri quadrati abbiamo avviato attività di sartoria, scrittura creativa, cinema, teatro, informatica…compreso un piccolo bar, insomma laboratori artigianali, redazione, spazio socialità, area studio e area dibattiti per rendere più simile a una città la struttura carcere.  Progetto ai quali complessivamente si sono inseriti una settantina di detenuti. Certo non tutti hanno frequentato assiduamente, ma il cambiamento è stato ben evidente. Cambiamento che ha riguardato anche Voci di dentro e il nostro modo di essere. Non più associazione vecchia maniera a spot con piccoli progetti, o corsi, ma progetto complessivo dove ciascuno ha operato insieme agli altri modificando giorno dopo giorno la stessa realtà creando dinamiche, relazioni, rapporti inaspettati oltre che insperabili in una istituzione totale come quella del carcere.
5) A settembre partecipazione al concorso “megalò che vorrei” per farci conoscere e  per trovare risorse adeguate per  con raccolta fondi per creare un piccolo laboratorio serigrafico per la stampa di magliette, T-shirt e felpe. (concorso al quale siamo arrivati purtroppo terzi).
6) Partecipato a Codeweek 2015 con un progetto che vede coinvolta la Casa circondariale di Pescara. Il 10 ottobre nella casetta azzurra abbiamo utilizzato un gioco di Codeweek basato su regole matematiche e di programmazione e lo abbiamo insegnato ai figli di alcuni detenuti; successivamente il 17 i ragazzini hanno insegnato il gioco ai loro genitori e giocato con loro. L’intento: dare un’occasione in più di incontro tra figli e detenuti; dare ai bambini la possibilità di insegnare ai genitori le regole di un gioco, che poi sono le regole della vita stessa.
7) A novembre nel carcere di Chieti presentato il libro di Giancarlo Capozzoli “Lì dove c'è il pericolo cresce anche ciò che salva”;
8) Nei giorni 4, 5 e 6 dicembre al Centro d'Abruzzo di San Giovanni Teatino abbiamo dato vita all’iniziativa “Pomeriggio con noi”, appuntamento con i volontari e amici per parlare di solidarietà, per presentare le attività dell’associazione dentro e fuori il carcere,  per diffondere i principi della legalità e del rispetto degli altri e al quale hanno partecipato in permesso premio 5 detenuti del carcere di Pescara. Nelle tre giornate sono stati esposti in mostra e donati ad offerta libera ai clienti del Centro d’Abruzzo i lavori realizzati dai detenuti degli Istituti di Pescara e Chieti: collanine, braccialetti, disegni e quadri di Carlo Di Camillo, oggettistica natalizia della sartoria del laboratorio di Voci di dentro, fiori realizzati con collage di pietre;  la rivista “Voci di dentro”. 
9) Mandati in stampa, infine, due numeri di Voci di dentro e realizzato un numero on line “speciale natale”.

Anno 2016:
1)Nuove convenzioni per accogliere i tirocinii formativi delle università: oltre a quelle con la D’Annunzio (dipartimenti di psicologia e sociologia) si sono aggiunte convenzioni con università de L’Aquila e con altri dipartimenti sempre della D’Annunzio di Chieti e Pescara. Un lavoro che ha portato all’interno dell’associazione e nelle attività all’interno delle carceri oltre 70 studenti che hanno visto con i loro occhi e compreso senza filtri la realtà carceraria, primo passo nell’opera di far capire una realtà complessa e in realtà travisata.
2)Proseguimento del progetto La città a Pescara dove abbiamo avviato attività di sartoria, scrittura creativa, cinema, teatro, informatica…compreso un piccolo bar, per rendere più simile a una città la struttura carcere.  Grande e importante il lavoro di tutti i soci e tirocinanti. 
3)Proseguimento del laboratorio di Voci (pur tra mille difficoltà) all’interno del carcere di Chieti
4)A febbraio nell'ambito di un progetto dal titolo incontri con l'autore abbiamo presentato il libro di Giancarlo Capozzoli “Lì dove c'è il pericolo cresce anche ciò che salva”, una serie di racconti sulle persone che ha incontrato in carcere a Rebibbia durante il suo laboratorio di teatro.
5)In aprile Voci di dentro ha avuto un momento di lancio nazionale grazie allo spettacolo televisivo Blob su Raitre: venti minuti di speciale andato in onda in due puntate con interviste all'interno de "La citta" nel carcere di Pescara.
6)In aprile  convegno di voci di dentro "per il rinnovamento”, presso  fattoria Maria Donata a Cugnoli.
7)Grazie al lavoro di Voci di dentro, l’Università “G. D’Annunzio” ha aperto le sue porte al carcere. Attori professionisti, detenuti e studenti hanno portato in scena, all’Auditorium del Rettorato dell’Università D’Annunzio, una commedia teatrale liberamente tratta dall’opera di Moliere, Il malato immaginario. Realizzata dal laboratorio di teatro della Casa circondariale di Pescara e da Voci di Dentro Onlus, la rappresentazione è stata interamente realizzata in maniera autonoma da un gruppo di detenuti che hanno scritto la regia, fatto le selezioni e poi dopo mesi i di prove hanno messo in scena il loro lavoro.
8)A giugno mercatino di Voci di dentro a Pescara in piazza Salotto con le altre associazioni di Volontariato di Pescara,
9)In occasione della Settimana mozartiana, a fine luglio Voci di dentro ha allestito la "personale" di Carlo Di Camillo (in arte Cadica)  a Palazzo Lepri (via Vernia).
10)A ottobre abbiamo portato in scena a Atri "il malato immaginario", stesso spettacolo (ma con alcuni nuovi attori) che era stato portato al rettorato dell'università D'Annunzio.
11)Tra novembre e dicembre grazie a un accordo con il Comune di Manoppello abbiamo portato all'interno del carcere di Pescara una bella occasione di lavoro: la realizzazione degli addobbi natalizi. Abbiamo realizzato un centinaio di oggetti che sono stati appesi per le vie del paese. Un lavoro che ha portato un piccolo compenso per un gruppo di quattro detenuti, ma che ha dato autostima, voglia di fare, responsabilizzazione.
12)Il lavoro del laboratorio di scrittura  ha messo le basi a un reale cambiamento e ha dato il via a un rapporto con la scuola GB Vico di Cheti  con la decisione di realizzare assieme un numero speciale di Voci di dentro fatto in sinergia carcerati-studenti del liceo.
13)Grazie all'associazione Abilbyte, a fine novembre, al teatro della casa circondariale di Pescara abbiamo portato in scena lo spettacolo teatrale "Flusso di coscienza", basato sulla vita, ma soprattutto su quello che generalmente non vediamo e non sappiamo di un disabile: delle sue sensazioni, delle sue passioni e dei suoi desideri...
14)A dicembre, l'associazione ha partecipato al Giubileo dei carcerati: due volontarie hanno accompagnato una delegazione di detenuti del carcere di Pescara davanti a Papa Francesco.